Capitolo - "olio su tela", cm. 120 X 140. Autore: Enrico Francia

ACCADEMIA TEMPLARE

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I dialoghi della sera


 

INDICE: 

 

1) PRESENTAZIONE  2) MEMENTO -   3) I NOSTRI OBBIETTIVI   -   4) COME CONTATTARCI

 


 

PRESENTAZIONE

 

Questo è il sito ufficiale del Gran Priorato d'Italia dell'Ordine dei Cavalieri del Tempio di Hiérusalem, membro fondatore dell'O.S.M.T.H.  (www.osmth.org), unica organizzazione templare internazionale riconosciuta dalle Nazioni Unite. Si diffida chiunque, se non autorizzato, a diffondere notizie relative al Gran Priorato d'Italia.

 

Il Gran Priore d'Italia   

Prof. Stelio W.Venceslai   G.C.K.T. - G.C.T.J.

 


MEMENTO

 

 

Crocefissione -"olio su tela", cm. 70 X 60. Autore: Enrico Francia

 

Quando ti sei svegliato, questa mattina, ti ho osservato ed ho sperato che mi dicessi qualcosa, anche solo poche parole, chiedendo la mia opinione, ringraziandomi per qualcosa di buono che ti era accaduto ieri. Ma tu eri molto occupato a prepararti per andare a lavorare.

Ho continuato ad aspettare mentre ti affrettavi in casa. Sapevo che avresti avuto del tempo, anche solo un attimo, per fermarti e dirmi “ciao”. Ma eri troppo occupato. Per questo ho acceso per te il cielo, l’ho riempito di colori e di canti di uccelli per vedere se così mi ascoltavi, ma neppure di questo ti sei reso conto.

Ti ho osservato mentre ti accingevi al lavoro ed ho aspettato pazientemente tutto il giorno. Avevi tante cose da fare e sei stato troppo preso per dirmi qualcosa.

 

Al tuo rientro, ho visto la stanchezza sul tuo volto. Ho pensato di rinfrescarti un poco, facendo cadere una pioggia lieve perché la portasse via. Il mio era un dono, ma non l’hai apprezzato e ti sei innervosito, offendendo il mio nome.

Desideravo tanto che tu mi parlassi. C’è ancora tanto tempo, ho pensato, per farlo.

Dopo, hai acceso il televisore. Ho aspettato pazientemente mentre guardavi la TV, hai cenato e, immerso nel tuo mondo, ti sei dimenticato nuovamente di parlare con me.

Ma ho notato che eri stanco ed ho compreso il tuo desiderio di silenzio. Così, ho fatto scendere il sole ed al suo posto ho disteso una coperta di stelle ed al centro ho acceso la candela della luna. Era uno spettacolo bellissimo ma non ti sei accorto di nulla.

 

Al momento di dormire, dopo aver augurato la buona notte alle persone a te care, ti sei coricato e quasi immediatamente ti sei addormentato. Ho accompagnato il tuo sonno, vegliando sui tuoi sogni con musica e dolci pensieri ed i miei angeli hanno vegliato su di te. Non ti sei accorto di nulla, ma non importa, perché forse non ti rendi conto che sono sempre accanto a te.

 

Ho più pazienza di quanto non immagini e vorrei poterti insegnare ad averne di più con gli altri.

Ti amo tanto che tutti i giorni attendo una tua preghiera. I doni che oggi ti ho dato, che ogni giorno ti do, sono il frutto del mio amore per te.

Ti sei svegliato di nuovo ed ancora una volta, come sempre, sono qui che aspetto, senza null’altro che il mio amore per te, sperando che oggi tu possa dedicarmi un attimo del tuo tempo prezioso.

Buona giornata.

 


 

I nostri obiettivi

 

Sono trascorsi oltre due mila anni dall'avvento del Cristianesimo e quasi novecento anni dalla nascita dell'Ordine del Tempio. Un accostamento certamente improprio. Eppure, mai come in questo periodo, l'idea del Tempio vive e raccoglie proseliti, suscita entusiasmi e curiosità, produce comunque reazioni, tanto positive quanto negative. Il millennio della conquista di Gerusalemme è ancora lontano e su questa città divina, da sempre e tuttora s'affollano interessi e preghiere, contrasti e rivendicazioni. Per essa si continua a spargere sangue. E' un ben triste destino che Gerusalemme, il luogo delle genti del Libro, di credenti delle tre grandi fedi monoteistiche, sia occasione di guerre e non di pace, di odi e non di preghiere, luogo di battaglie piuttosto che incontro fra credenti. 
A fronte di tanto interesse, il quadro offerto dal mondo templare di oggi non è certo né intellettualmente stimolante né storicamente attendibile. I Templari di oggi sono dispersi in molti rivoli: alcuni sono associati in club di tipo lionistico o rotariano, altri sono concentrati sul passato, sulla ricerca e l'interpretazione, spesso fantasiosa, di ciò che si vorrebbero  fossero stati i Templari di allora, altri, infine, sono dediti alla mercificazione del nome, del rituali e dei simboli, profittando della dabbenaggine degli amanti di titoli altisonanti o di mascherate medievali rievocative, o si abbandonano a pratiche esoteriche del tutto gratuite. 
 

Il nostro Ordine non crede di essere migliore o diverso da tutti gli altri che pullulano anche su Internet ma ritiene che vi siano alcuni punti fermi dai quali occorre partire per tracciare una strada diversa e più seria, cercando con la qualità dell'impegno e con la concretezza delle iniziative di delineare una "templarità" (non il "templarismo"!) significativa per gli uomini di oggi, sia pure nello spirito dei nostri antichi fratelli templari. La nostra Dichiarazione di fede templare è, in sintesi, il nostro programma. Se in questo siamo o saremo effettivamente diversi lo giudicherà anche il popolo della rete. 

Il nostro Ordine non rivendica una diretta discendenza templare. A quasi mille anni di distanza dalla creazione dell'Ordine, rivendicare una "legittimità" templare sarebbe indimostrabile e addirittura puerile. Nessuno è in grado, storicamente, di provare una successione ininterrotta di Maestri o la continuità giuridica dell'Ordine, dopo le decisioni di Clemente V. La cosiddetta "Charta Transmissionis" di Larmenius solleva moltissimi punti interrogativi e non è certamente un punto di partenza di comprovata serietà storico-documentale su cui fondare una successione giuridicamente accettabile. Anche se ci ispiriamo ai principi della Regola Primitiva e ci richiamiamo al
De Laude Novae Militiae di S. Bernardo,  possiamo sostenere di avere solo un'eredità spirituale, frutto di una nostra scelta sentimentale o di un nostro orientamento culturale che non è il risultato di un processo di legittimazione.

Il nostro Ordine, dunque, si richiama ad una eredità storica e spirituale di cui si fa portatore, interpretandola ed adattandola ai bisogni dell'uomo di oggi.

Il nostro Ordine non è un'associazione di carità. Tra le nostre finalità esiste quella di portare aiuto a chi soffre, ma ciò non rappresenta il nostro unico obbiettivo né è solo per questo che l'Ordine si è costituito. Aggregarsi per aiutare è molto importante e certamente quanto si può fare in carità, essendo in molti, è ben più importante della carità dei singoli. Ma il nostro vero scopo è quello di raccogliere risorse significative con le nostre iniziative, stimolando donazioni e sponsorizzazioni. Dare una mano a qualcuno perché superi le difficoltà della giornata è certo molto importante ma non risolve il suo problema; cercare di rimuovere le cause delle sue difficoltà, invece, è molto più difficile ma ha un effetto significativo nel tempo. Per far questo occorrono risorse e non si può immaginare di ottenerle con la questua che si fa in Capitolo o andando per la strada a chiedere l'elemosina o a pulire i parabrezza in nome dei poveri. Non è l'umiliazione di noi stessi quella esalta ma i risultati che invece in altro modo possono essere ottenuti. Occorre mettere a frutto l'ingegno, le professionalità e le conoscenze per ottenere consensi e risorse da destinare ad opere durevoli.

Il nostro Ordine si fonda sulla trasparenza delle regole, delle azioni e degli uomini.  Per molti secoli i Templari sono stati come avvolti da un'aureola di magico e di misterioso, di esoterico e di occulto. C'è stato e s'è detto di tutto: Maestri segreti, rituali che non potevano essere resi noti pena la morte, riti occulti o blasfemi, collegamenti astrali e pratiche magiche, interpretazioni fantasiose e ricostruzioni del tutto gratuite, a carattere storico, archeologico, spiritico o genealogico. Per queste supposizioni ed accuse i nostri antichi fratelli templari sono stati arrestati, torturati ed uccisi. Nessuno ha dimostrato le veridicità di queste accuse ma su di esse si è imperniata una leggenda che dura tuttora e che da esca ad un fiorente mercato di sciocchezze occultiste.

Il nostro Ordine pubblica le sue regole, dà visibilità alle sue strutture ed alle sue azioni, non esiste alcun Ordine segreto né segreto è l'elenco dei suoi iscritti.
Tutto ciò per noi è molto importante ed è per questo che le varie branche nazionali sono legittimamente inserite nell'ordinamento civile dei rispettivi Stati d'appartenenza e che lo Statuto del nostro Ordine è stato regolarmente registrato in Svizzera e che abbiamo recentemente ottenuto lo status di ONG dalle Nazioni Unite . 

Il nostro Ordine si pone obbiettivi culturali specifici: la rivalutazione del mondo medievale, fucina della nostra civiltà, il ristabilimento di certe verità storiche, alterate o dimenticate o male interpretate dal fiorire di testi imprecisi, discordi, raffazzonati alla bell'è meglio solo per far quattrini a fine millennio, la rielaborazione, in chiave moderna, degli antichi principi templari. Queste sono sfide importanti contro il dilagare della intolleranza e dell'incultura. E' infatti sulla conoscenza che si fonda la tolleranza degli altri ed è sulla tolleranza ed il rispetto reciproco che si fonda la pace. Proprio perché ci chiamiamo "Milites Templi", e quindi "soldati", conosciamo gli orrori delle guerre passate e di quelle attuali; la pace è un bene fondamentale, primario, assoluto, da perseguire non con la forza delle armi ma con quella dell'intelletto, della cultura, della comprensione tra i popoli, riconoscendoci tutti nella identità del comune genere umano. 
La nostra Accademia  ha questo obbiettivo: un compito importante per il quale chiamiamo a raccolta gli uomini e le donne d'ingegno e di buona volontà per contribuire a formare gli uomini di domani per un mondo meno feroce e migliore.

Il nostro Ordine si pone come obbiettivo quello di contribuire a migliorare la formazione dell'uomo. Non si tratta di creare un "homo novus" ma di riscoprire in noi stessi i limiti delle nostre ambizioni e le radici della nostro comune essere uomini. Sulla tolleranza delle idee e sul rispetto della persona umana si può costruire una società facilmente migliore di quella attuale, quella che noi pensiamo che possa essere una vera società templare.  
Mai, nella storia del mondo, l'uomo ha avuto tanto a disposizione e mai, come adesso, milioni, forse miliardi di uomini hanno tanto poco e convivono con gli spettri dell'intolleranza, delle malattie, della fame e della povertà, i quattro non tanto nuovi Cavalieri dell'Apocalisse. Ma davvero il Medioevo è così lontano ? 
Occorre capire le ragioni degli altri, mettere a frutto le risorse dell'innovazione e condividerle, cercare di diffondere quel benessere economico, fondamento primario per la salute dello spirito, che è oggi possibile e che tuttavia è riservato, e male, solo ad una piccola parte della popolazione mondiale. Non abbiamo grandi mezzi ma molte ambizioni: fondandoci sulla cultura dell'esempio non tendiamo ad una società competitiva. La politica non è e non deve esser affar nostro. Vogliamo invece, giorno per giorno, a partire dal quotidiano, dare un esempio che le cose possono essere diverse e, comunque, migliori. Questa è la società che auspichiamo. Una società emulativa nell'interesse di tutti.  

 

Il Gran Priore d'Italia   

Prof. Stelio W.Venceslai   G.C.K.T. - G.C.T.J.

 


Come contattarci

 

Coloro che intendessero contattarci per chiedere informazioni, esporre quesiti, manifestare opinioni o comunicare le proprie riflessioni, possono utilizzare l'indirizzo sotto indicato o le caselle di posta elettronica.

 

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    Ordine dei Cavalieri del Tempio di Hiérusalem - OSMTH 

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Telefono: 06.8848530  - 06.84083242 fax: 06.84083242

 

 

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